Sugli annunci immobiliari

Appartamento luminoso, vista mare…Ma davvero? Le foto dicono il contrario. Annunci immobiliare parte 3

 

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Ovvero come un annuncio immobiliare incompleto o errato di un’agenzia o di un privato si presenta ai potenziali visitatori

Gli annunci immobiliari non devono stimolare la fantasia del potenziale acquirente, permettendogli di immaginarsi una casa come vorrebbe e non come, in effetti, essa è. Gli annunci immobiliari devono descrivere l’immobile e mostrarlo, con immagini che rispecchino le descrizioni. Se in un annuncio si parla di “vista mare” o “vista panoramica”, bisogna far vedere il mare e la vista panoramica in una delle immagini, oltre a quelle degli interni dell’appartamento o villa. Stesso discorso per quanto riguarda le immagini degli interni. Se si parla di “appartamento luminoso”, occorre dimostrarlo con foto che rendano davvero giustizia a quella caratteristica. Un appartamento luminoso che presenta foto buie quanto può essere credibile?

Il problema è che spesso vengono realizzati annunci immobiliari sciatti, corredati spesso da fotografie che non permettono alle case di mostrarsi nel loro vero valore. E allora che cosa bisogna fare? Descrivere gli immobili + corredarli di foto panoramiche, qualora vi sia una vista panoramica oppure qualora gli ambienti siano molto luminosi. In questo modo, il potenziale acquirente o affittuario non dovrà lavorare di immaginazione, ma si renderà conto della vera “forza” di una casa. Soprattutto, non avrà perso tempo con una casa che non ha requisiti per lui soddisfacenti.

Se non si desidera far perdere tempo a clienti e agenzie, si cambi mentalità sugli annunci immobiliari e si inseriscano anche le immagini degli interni, preparati con il servizio di home staging, che mette in risalto la potenzialità di una casa.

Annunci immobiliare incompleti= perdita di tempo.

Perchè non avvalersi dell’home staging e inserire foto professionali nell’annuncio?

Così i potenziali visitatori possono vedere non solo l’esterno, ma anche gli interni, preparati con una valorizzazione immobiliare e, di conseguenza, scegliere l’appartamento da visitare. Saranno colpiti emotivamente da come la casa si presenta.

Mai più tempo sprecato!

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Sugli annunci immobiliari

Scusi, ma è in vendita tutto il palazzo? Annunci immobiliari parte 1

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Ovvero come un annuncio immobiliare incompleto di un’agenzia o di un privato si presenta ai potenziali visitatori

Gli annunci immobiliari sono spesso un’enigma. Ma andiamo con ordine. Mettiamo il caso che, finalmente, abbiamo ottenuto l’agognato mutuo dalla banca di fiducia oppure che abbiamo tutta la liquidità per comprare la casa dei nostri sogni e decidiamo di cercarla. Spesso accade qualcosa che lascia perplessi e che troverà sicuramente conferme in chi sta leggendo questo articolo: chiunque di noi abbia cercato casa, si sarà trovato davanti agli occhi un annuncio che mostrava un palazzo e non l’appartamento in vendita. Ciò accade sia sui portali immobiliari sia sui siti generici di vendite. A meno che non si tratti di una casa grezza, con gli interni tutti da fare, sarebbe opportuno inserire anche le immagini degli appartamenti oppure gli interni di un’eventuale villetta o di un’altra tipologia di abitazione.

E, invece, una quantità immensa di annunci immobiliari presenta le immagini degli esterni, che si tratti di un palazzo o di una villetta a schiera o simili. In questo modo, chi vede l’annuncio potrebbe pensare, a prima vista: “Ma devo comprare tutto il palazzo?” oppure “La villetta esiste solo all’esterno?”. In realtà no, nessuno penserà di dover comprare tutto l’intero palazzo, ci mancherebbe, ma non avrà mai idea di come potrebbe essere la casa descritta nell’annuncio. Vuota? Abitata? Ammobiliata con arredi contemporanei, classici oppure con evidenti segni dello scorrere del tempo? In questo modo, chi cerca casa e nota che la vetrina dell’agenzia (o una pagina web) è piena di annunci con la foto di un palazzo, è portato a chiedere una visita dell’appartamento, con l’incognita che possa non trovarlo di proprio gradimento e spesso le visite deludono i potenziali acquirenti. Insomma, ha perso del prezioso tempo e, soprattutto, lo ha perso l’agente immobiliare, che poteva benissimo seguire altri impegni.

Annunci immobiliare incompleti= perdita di tempo.

Perchè non avvalersi dell’home staging e inserire foto professionali nell’annuncio?

Così i potenziali visitatori possono vedere non solo l’esterno, ma anche gli interni, preparati con una valorizzazione immobiliare e, di conseguenza, scegliere l’appartamento da visitare. Saranno colpiti emotivamente da come la casa si presenta.

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credere nell'home staging, fare home staging

Heart Staging e Home Staging Italia: una nuova collaborazione

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Parole e allestimenti: nasce la collaborazione con Home Staging Italia

Heart Staging e Home Staging Italia hanno appena iniziato a collaborare. Come? Francesca Strafino, home stager e fondatrice di Heart Staging, fa anche parte della società Home Staging Italia, oltre che di APSHI (l’associazione nazionale dei professionisti riconosciuta da Barb Schwarz e IHASP). Oltre a essere parte del team del Lazio, ha iniziato a scrivere per il blog della società italiana che si occupa di home staging. Infatti, a fine luglio è uscito il primo articolo di Francesca, sui passi in avanti compiuti da home stager e agenti immobiliari nell’approccio reciproco e nello studiare il miglior modo per comunicare l’home staging ai proprietari di case. Un articolo che ha avuto un buon successo sui social e che ha appassionato soprattutto gli agenti immobiliari. Home Stager e agenti immobiliari uniti verso i clienti! E questo è solo l’inizio… 😉

Che cos'è l'home staging, credere nell'home staging, fare home staging

La moodboard: un aiuto per l’home staging

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Qualsiasi lavoro che abbia un minimo di creatività parte da un concetto base, intorno al quale si sviluppa tutto il resto e che è l’impronta che caratterizzerà tale lavoro.

Nell’home staging tutto questo si traduce nella moodboard

Che cos’è la moodboard?

Lo dice il termine stesso: “mood”=umore, “board”= “tavolo”. La “tavola dell’umore”? No. La “Tavolozza dell’umore”? No, ma ci stiamo andando vicino. Una moodboard, in effetti, è una sorta di tavolozza, dato che contiene elementi che caratterizzeranno un intervento di home staging, come i colori per un pittore. Infatti, una moodboard si distingue grazie all’inserimento di oggetti e colori che saranno gli elementi chiave di un allestimento. A cosa serve una moodboard? Serve all’home stager per avere un’idea guida del mood (appunto) dell’allestimento e serve al proprietario della casa, per avere un’infarinatura delle atmosfere dell’abitazione sui cui verrà svolto l’home staging. La moodboard viene poi presentata al proprietario. Come si fa una moodboard? Non esiste una sola tipologia di moodboard, ma diverse e tutte personalizzabili. E cioè?

  • Un collage di foto con alcuni oggetti che faranno parte dell’allestimento o una foto unica che li conterrà
  • Un insieme di tonalità Pantone, che saranno quelle utilizzate per l’home staging
  • Un collage di foto prese online per dare l’idea di come potrebbero essere le caratteristiche base di un intervento di home staging
  • Altre tipologie, nate dalla creatività dell’home stager

La moodboard è necessaria?

Non è obbligatoria, ma sarebbe più corretto svilupparla, dato che renderebbe più completo e professionale il lavoro di un home stager, oltre ad aiutarlo ad avere più credibilità agli occhi del proprietario (ma anche dell’agente immobiliare, se curioso di conoscere un determinato intervento di home staging).

Nella foto: la prima moodboard firmata Heart Staging. E tutto cominciò proprio da quella moodboard 😉

Per una moodboard (e, quindi, un intervento di home staging) Heart Staging, home staging a Roma, è a completa disposizione!

Che cos'è l'home staging, credere nell'home staging, fare home staging

Agenzie immobiliari e improvvisazione nell’home staging? Ma anche no

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Avete mai pensato di assumere il vostro macellaio di fiducia come avvocato? Certamente no, anche se sembra avere doti oratorie convincenti.

Avete mai chiesto al vostro commercialista di farvi un trattamento estetico (magari una lampada o una depilazione)? Forse potrebbe essere bravo a usare la ceretta, ma rischiate anche un’irritazione della pelle.

Un home stager si improvvisa agente immobiliare? Se lo fa è solo disonesto e non vale né come home stager né come agente immobiliare.

Allora perché alcune agenzie immobiliari si sentono in diritto di non avvalersi di un home stager professionista, affermando il principio del “faccio da solo”? Due cuscini, qualche candelina, la scritta in legno “Home”, una copertina sul letto, un cesto di frutta e un servizio fotografico che, spesso, lascia a desiderare. L’home staging è davvero questo? Si fa lunga e proficua formazione per essere, poi, svalutati dall’improvvisazione? Formarsi tanto serve o è sciocco chi lo fa? Diverso è il discorso se un agente immobiliare ha deciso di far seria formazione ed è capace di dividersi il lavoro, attraverso ottimi interventi di home staging.

Fare home staging richiede una seria e non breve progettazione, a partire dall’analisi di un immobile, per il quale entrano in gioco diversi parametri e valutazioni. Organizzare un intervento di home staging comporta non solo diverse fasi, ma anche una preparazione che deve essere studiata, per capire quanta forza lavoro entrerà in gioco, come si deve intervenire e cosa fare. Alla fine di un allestimento, il servizio fotografico va curato nei minimi dettagli, perché delle foto fatte bene attirano più persone e, di conseguenza, più potenziali clienti che vogliono comprare o affittare una casa, una microricettività o uno spazio.

Il lavoro di un agente immobiliare è faticoso e comporta pazienza e forti doti di mediazione, che portano non poco stress. Perché sobbarcasi anche il peso di un intervento di home staging, rinunciando alla collaborazione di chi dell’home staging fa il proprio lavoro e si occupa SOLO di quello?

L’home stager NON RUBA IL LAVORO all’agente immobiliare

L’home stager è una persona in più che può aiutare l’agenzia a lavorare meglio. E fino a quando questo concetto non sarà chiaro, ci ritroviamo in alto mare, come diceva una nota canzone.

Heart Staging, home staging a Roma, si rivolge a privati e ad agenzie per aiutare a vendere o affittare prima un immobile.

Contattateci all’indirizzo mail info@heartstagingrome.it e… ne parleremo di persona!

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Effetto non “Wow”: una casa senza home staging – un’esperienza personale

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Cosa c’è di più terrificante nel vedere una cosa ridotta male (come, ad esempio, quella della foto?)

Ecco il racconto in prima persona di Francesca Strafino, home stager a Roma di Heart Staging. 

“Era l’inizio del 2013 e mi accingevo a cercare una casa da comprare, per non stare più in affitto. Dopo aver scelto le zone di Roma che mi interessavano, mi sono focalizzata sulle case da visitare, cercando sul web e rivolgendomi alle agenzie immobiliari. Prima di trovare la casa dei miei sogni (le mie aspettative erano quelle; ebbene sì), ho visitato circa una trentina di appartamenti, tutti più o meno dai 60 ai 70 mq, arrivando a toccare con mano quello stato d’animo che corrisponde al termine “disperazione”. Già, perché ogni appartamento visitato corrispondeva a qualcosa di allucinante: case abitate con giocattoli che rischiavano di farmi inciampare, porte scarabocchiate, odore di cibo e bambini urlanti; case con muri pieni di muffa e disordinate; case vuote e con odore di muffa; case più piccole di quanto immaginassi (per via di foto fuorvianti, furbescamente scattate col grandangolo) e…insomma, di tutto e di più. Ero sconfortata.

Poi, a marzo, ho visitato un appartamento di 80 mq in zona Montesacro Alto (conosciuta come Talenti), con ingresso, balcone, due camere, un bagno, una cucina e un soggiorno discretamente ampio. Mi sono detta: “Questa ha una marcia in più”. La considerazione l’avevo fatta per la posizione, per i mq e l’esposizione luminosa, ma per il resto…no, decisamente no, per colpa di alcuni mobili rimasti in casa, vecchi, rotti e maleodoranti, compreso un divano vintage con copriletto giallo. “Devo immaginarla senza questi arredi orrendi”, pensavo e lo sforzo d’immaginazione c’è stato. Per questo, ho preso in considerazione l’appartamento, per farlo poi visitare alla mia famiglia.

Quando l’ha visto mia mamma, ha utilizzato il mio stesso sforzo d’immaginazione, sostenendo, però, che l’appartamento si presentava troppo male e che, forse, dovevo cercare ancora, tenendolo in considerazione. Non è andata allo stesso modo con mio padre, che, non appena ha visto la casa, ha esclamato: “Oddio, quanto è brutta: questa sarebbe la casa dei tuoi sogni?”. La mia risposta era affermativa, ma lui era contrariato. “No, tu in un posto simile non ci vai a vivere. Cerca altro!”. Per convincerlo mi ci è voluta tanta persuasione; sudatissima, per giunta, poiché si avvicinava la primavera e le temperature romane rasentano quelle estive. Quell’appartamento è diventato la mia casa e siamo riusciti a tirare molto sul prezzo, dato che si presentava male. Certo, necessitava di una ristrutturazione (che poi è avvenuta), ma era talmente brutta da costringerci a mettere l’ex padrona alle strette, decidendo noi il prezzo, in suo sfavore.

Che cosa sarebbe successo se quella casa fosse stata preparata attraverso un servizio di home staging? Io ho molta fantasia, mia mamma anche (ma meno di me), mentre mio padre rappresenta il 90% delle persone che visitano case proposte da molti privati e agenzie immobiliari: non riusciva ad immaginarla vivibile e stavamo perdendo un’opportunità. Se non avessi convinto mio padre, quella casa sarebbe rimasta sul mercato ancora per parecchio tempo. Non c’è stato nessun effetto “Wow” per quella che è diventata la mia abitazione. Se fosse stato applicato l’home staging, non avrei perso tempo e sudore per convincere mio padre (e anche un po’ mia madre).

Credo che questa mia esperienza personale possa essere d’esempio per far capire che, senza home staging, una casa non solo viene venduta con più difficoltà, ma, presentandosi male, si è costretti a trattare molto sul prezzo, con conseguente perdita di valore della casa stessa.

Stai affittando o vendendo casa? Contatta Heart Staging – valorizzazione immobiliare, home staging a Roma e chiedi una consulenza.

Ah, la casa in foto non è casa mia, ho solo esagerato un po’ 🙂 ”

Francesca Strafino

 

 

 

 

 

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Home stager e agente immobiliare: la sinergia perfetta

L’unione fa la forza

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Agente immobiliare + home stager = la sinergia perfetta

L’home staging, almeno in Italia, è una professione che si è sviluppata solo negli ultimi anni ed è in continuo divenire, evolvendosi anche in base alla nostra situazione immobiliare. Se negli Stati Uniti (dove l’home staging è nato), infatti, il 90% degli immobili viene direttamente preparato per la vendita o l’affitto, in Italia, quando si realizza un intervento di home staging, si parla di valorizzazione immobiliare e non tanto di preparazione della casa. Ciò avviene perché, spesso, nelle operazioni di compravendita, in Italia (e non solo) si trascura il potenziale di un immobile e l’emotività che esso può suscitare in un eventuale acquirente o affittuario. Per questo, si parla di valorizzazione, per sottolineare tutto il potenziale di una casa.

Di solito, l’agente immobiliare mostra una casa, ne descrive le caratteristiche, parla di metrature, di come potrebbe avvenire la trattativa e di altri aspetti riguardanti la sua professione. Chi visita una casa che non ha avuto un intervento di home staging, però, non sempre se ne sente attratto, perché o è vuota e suscita freddezza oppure è arredata, ma trascurata. Purtroppo è così ed è evidente. Chi vuole affittare o acquistare casa deve sentirla come sua già alla prima visita. E allora come si può affiancare il già nobile e paziente lavoro dell’agente immobiliare? Avvalendosi di un home stager, che, in perfetta sinergia con l’agenzia immobiliare, aggiunge ulteriore lavoro a quello che l’agenzia già compie.

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Attenzione: home stager e agente immobiliare sono due figure professionali distinte, ma che possono cooperare in maniera sinergica, ognuno occupandosi dei propri compiti. L’agente immobiliare segue tutto ciò che riguarda la compravendita, le trattative, le parti burocratiche, ecc, mentre l’home stager è incaricato esclusivamente alla preparazione della casa per la vendita o l’affitto, valorizzandola.

Può un agente immobiliare fare l’home stager?

La risposta è NI, partendo dal concetto contrario: l’home stager può fare l’agente immobiliare? Se ha seguito tutti gli iter per diventarlo, allora sì, ma non ci si può improvvisare. Lo stesso ragionamento lo si deve fare per gli agenti immobiliari che si occupano di home staging: possono farlo se hanno seguito un corso professionale, altrimenti l’improvvisazione presenta poi il suo conto nonché risultati controproducenti. Il punto, però, è un altro ancora: quanto lavoro dovrebbe sobbarcarsi un agente immobiliare che fa pure home staging? Tanto, troppo, e si rischia di fare male l’una e l’altra cosa. La soluzione migliore? Un’agenzia immobiliare che si avvalga della figura di un home stager, che sia freelance o inserito all’interno del personale dell’agenzia.

Lavorare bene, lavorare tutti!

Heart Staging, home staging a Roma, è disponibile per incontrare le agenzie immobiliari. Lavoriamo insieme!