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HOME Philosophy Training Day: una emozionante giornata di formazione

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Training Day: home staging e non solo

Il 21 giugno 2018 sarà una data da ricordare, per il mondo dell’home staging. Quella data, infatti, ha visto protagonista il 1° Training Day di HOME Philosophy, che si è tenuto presso l’Hotel dei Cavalieri, in piazza Missori, a Milano. Organizzato dall’HOME Philosophy Academy di Francesca Greco e Gabrio Terribile, uniti nella vita e nel lavoro, il Training Day è stato un importante momento di formazione per home stager e, in generale, per addetti del settore dell’abitare. Introdotto da Gabrio Terribile e dalla sua energia trascinante, l’evento ha visto il coinvolgimento di diversi interventi degli esperti del settore.

Il primo intervento è stato curato dalla mediatrice e psicologa Lucia Di Palermo, che ha illustrato l’importanza delle emozioni in ogni azione, da quella più semplice a quelle che riguardano anche e soprattutto il campo del lavoro. L’home staging, in effetti, si basa sulle emozioni. Ha fatto poi seguito l’intervento di Massimo Caiazzo, dell’IACC, che si occupa di progettazione e colore. Proprio di quest’ultimo e delle sue sfumature si parlava, arrivando a coinvolgere persino l’anatomia dell’occhio umano. Fabrizio Filigheddu, esperto di coaching e comunicazione, ha illustrato “Il viaggio dell’eroe”, che metaforicamente ha riguardato il percorso che ogni persona compie durante la vita nell’affermazione lavorativa e non solo, passando attraverso inevitabili fallimenti e sicuri successi. Maky Menarello, esperta di organizzazione e decluttering dell’abitare, ha invece illustrato l’importanza del saper organizzare ogni aspetto della propria vita, applicandone il metodo anche nel lavoro di home stager e non solo. Muscolare e deciso il discorso di Sanja Radovanovic, referente europea di IAHSP (l’associazione internazionale di home stager professionisti) che ha parlato dell’importanza delle consulenze nell’home staging, sottolineando quanto il sopralluogo analitico debba ricoprire un posto di rilievo in tutto il processo della preparazione della casa per la vendita o l’affitto. Francesca Greco ha, invece, parlato di quanto sia fondamentale la fotografia nella presentazione di un immobile. Infine, Gabrio Terribile ha realizzato un intervento sul marketing mix e sulle sue diverse sfaccettature.

 

Non sono mancate le sorprese. Infatti, per chiudere la giornata, Barb Schwarz, creatrice dell’home staging, si è collegata via Skype con il Training Day, per salutare i presenti e per ribadire concetti fondamentali legati a questa imprescindibile professione. Heart Staging era presente a questa indimenticabile giornata, dove formazione e contatto umano tra home stager di tutta Italia (e anche qualcuno dall’estero) sono stati il connubio perfetto per la sua riuscita. Milano e i suoi tetti hanno anche fatto la loro parte

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“L’agente immobiliare spiegato agli home stager”, un importante confronto

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Come fare home staging? Come si può collaborare con gli agenti immobiliari? Cosa fanno gli agenti immobiliari?

L’incontro “L’agente immobiliare spiegato agli home stager”, che si è tenuto venerdì 15 giugno 2018 presso lo “Spazio Concrete” di Roma, verteva su queste domande, ma, soprattutto, era mirato a un serio confronto tra agenti immobiliari e home stager. Tenuto da Massimiliano Onofri, agente immobiliare, l’evento si è rivelato un importante appuntamento per capire meglio due mondi: l’home staging e il lavoro di agente immobiliare, così diversi e, proprio per questo, fatti “l’uno per l’altro”, perché in grado di operare in un sistema fatto di sinergia vincente e volto a svecchiare il panorama dell’immobiliare. Onofri spiegava come, spesso, in Italia si tenda a sottovalutare l’importanza dell’agente immobiliare, che, invece, è un valido aiuto per chi vende e compra casa e in grado di agevolare la vita di venditori e acquirenti, rispetto a chi fa da sé. “Le case si sono sempre vendute”, si è sempre detto, e molti credono di poter agire senza intermediazione immobiliare. Invece, il lavoro dell’agente è qualcosa di imprescindibile, se si vuole vendere e comprare nel migliore dei modi.

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I numerosi home stager e agenti immobiliari presenti all’incontro ponevano diverse domande, per cercare di capire come superare le diffidenze di chi vende o affitta casa e si è sollevato il problema di come sia necessaria una comunicazione efficace, da parte degli agenti -per spiegare meglio i loro compiti- e da parte degli home stager, che devono far conoscere il loro lavoro, ancora nuovo per l’Italia, anche se in continuo divenire. Il confronto verteva, quindi, su come viene percepito l’agente immobiliare e su come l’home staging possa intervenire per dare una ulteriore marcia al sistema di vendita e affitto tramite agenzie. Superare il dilagante “fai da te” (presente purtroppo in tutti i settori e non solo in quello immobiliare, in tempi di progressiva e dannosissima improvvisazione) è uno degli obiettivi da cui non bisogna mai deviare.

Si è, inoltre, parlato dei trend di ricerca dell’home staging, del suo posizionamento nel mercato e delle relative, ma superabili, problematiche. Ciò che è emerso è che ormai dell’home staging non si può fare a meno e gli agenti immobiliari, ma anche chi lavora in settori paralleli, come l’edilizia ecc. iniziano a percepirlo come un servizio fondamentale e non come un optional. Gli agenti credono nell’home staging, nonostante le difficoltà che spesso hanno nel proporre il servizio, che i proprietari di case non riescono sempre a comprendere.20180615_132755.jpg

Questo incontro è stato, quindi, fondamentale, non solo per il confronto, ma anche come ulteriore passo in avanti per dar vita a nuovi modi di lavorare in un settore , quello immobiliare, imprescindibile, ma che in Italia viene spesso visto come l'”ultima spiaggia” dopo il “fai da te”. Puntare su una comunicazione vincente e fornire dati aggiornati sono il primo passo da cui partire per lavorare ancora meglio.